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BENVENUTI BABBIONS SENIOR

“…e benvenuto sia a questo lungo inverno, se mai ci aiuta a crescere.”

Questa volta parto da me.
E’ stato un anno faticoso e per chi si nutre della propria creatività, pensare di averla perduta è una vera tragedia, ma da tragedia nasce tragedia e tra un momento di difficoltà e qualche cedimento emotivo, ho scritto questo inedito “IO…AMLETO!” che voglio dedicare solo ed esclusivamente alle persone per cui l’ho scritto…i BABBIONS SENIOR.

Dedico a voi ogni parola, ogni battuta, ogni goccia di sudore.
Dedico a voi ogni dubbio, ogni difficoltà, ogni notte passata in bianco davanti ad un foglio bianco.
Dedico a voi la fatica di ricominciare un anno quando non avevo nemmeno voglia di uscire di casa.
Dedico a voi la forza che ho ritrovato dedicandomi a voi.

Siete il gruppo con cui sono partita in questa Babbions Adventure, siete il gruppo che ha macinato piu’ chilometri, piu’ ingranaggi, piu’ urli, piu’ Opotontro, piu’ improvvisazioni, piu’ sermoni sul gruppo, piu’ cambiamenti e piu’ Vaffa…quella pizza mancata ancora pende sulla mia testa di PelDiCarotaTiranna.

Siete il gruppo che ho SCELTO per il mio inedito del 2012 perché lo avete MERITATO.
Per il lavoro, il percorso, i piccoli e grandi traguardi raggiunti, il viaggio fatto insieme e di chilometri ne abbiamo macinati…io lo so e lo sapete anche voi.
Noi c’eravamo.

Quello che non sapete è che in un momento in cui di energia non ne avevo piu’ nemmeno per me stessa, ho attinto da voi e ho raccolto.
Forse ho seminato bene, forse sono stata fortunata, ma quando ne ho avuto bisogno, ho raccolto e pian piano mi è tornata la voglia di ricominciare e di non mollare e forse è tornata anche una parte di quella creatività che credevo perduta.
Io non so quello che vi è arrivato da me in questi mesi, non so se sono stata brava a mascherare la fatica e lo sforzo che mi ha richiesto ricominciare a lavorare con le persone, purtroppo nei momenti di crisi questo lavoro non aiuta…o sì?, ma so che devo dirvi grazie per ciò che il gruppo ha donato a chi il gruppo lo ha condotto.
Ho ricevuto il vostro calore e ho ritrovato il mio valore.

So che avete trattato questo copione con tutto l’amore ed il rispetto per la fatica che ha richiesto e io ho visto e riconosciuto la fatica che ha richiesto per alcuni di voi e per questo dico GRAZIE BABBIONS SENIOR…grazie di cuore.

E adesso diamo il nostro “Benvenuto” al nuovo anno con uno spettacolo che non spakka il kulo ai passeri…SPAKKA IL KULO AGLI PTERODATTILI !!!!

Bi

SI PUO’ FARE!

Ci siamo.

La PRIMA si avvicina, i giorni sono minuti, le pagine del copione sono lise, si fanno i conti con le volte che invece di ripassare si è detto “c’è tempo”, la voce non esce, il cuore impazzisce e l’ansia si attacca alla gola come un parassita e poi la Bi non ci aiuta affatto a stare piu’ serene, anzi….oddio che ansiaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!

NON CE LA FARO’ MAI.

Ma chi caspita me lo ha fatto fare?!?!?

 

Pure la Bi se lo chiede, qualche volta, tranquilli.

 

Poi che succede?

Succede che ci si ritrova in teatro al mattino presto, si sta tutti insieme, si pranza insieme e insieme si affronta l’ansia, la paura, la voglia di scappare e di vomitare.

A volte si vomita anche, be’ l’importante è buttarla fuori no?

E la Bi, kazzo quella ci sta con il fiato sul collo, non ce ne lascia passare una, si accorge se stiamo parlando verso il pubblico o no anche quando è di spalle. MA COME FA???

E vogliamo parlare dei pizzicotti e del braccio livido, altrimenti non urlo da partoriente?

PARLIAMONE!!!

 

Sì, parliamone.

 

Parliamo di come avete cominciato.

Parliamo di come non sapevate cos’era lo spazio scenico, il gesto nervoso, l’uso del diaframma, il movimento fluido, l’entrata da destra e sinistra (a parte rari casi di labirintite cronica e apparentemente senza speranza); parliamo del primo riscaldamento, della rigidità del corpo, della voce che non si credeva di avere, delle lacrime e della crescita personale.

Parliamo di chi avete lasciato per strada, di chi non si è comportato con correttezza, di chi ha deciso che non era il momento di mettersi in gioco e ha mollato.

 

Parliamo anche della fatica, dell’impegno, dell’affidarsi e fidarsi, di un gruppo che nonostante tutto ha tenuto botta e tra pochi giorni andrà in scena e sembra che solo la terrificante Bi ne veda il potenziale, eppure so per certo che non è generosa nei complimenti, anzi…

 

Poi smettiamo di parlare.

 

Ci siamo New Babbions.

Un primo anno faticosissimo, ma che mi ha insegnato molto.

Principalmente a gestire tredici donne e sfido chiunque ad uscirne sano di mente.

Secondariamente a credere, nonostante tutto, in un progetto che ho voluto e che per una percentuale troppo elevata di rischio, avrei dovuto abbandonare a metà strada…ma cos’è una percentuale? Io poi ho sempre detestato i numeri.

Dopo 18 anni so bene che lavorare con le persone ha sempre percentuali altissime di rischio, ma se ci si crede e si lavora con impegno, le percentuali si abbattono e così spero di aver fatto.

 

Lo scorso week end sono andati in scena i LUNATICI con “Bella e Bestia” e hanno aperto la stagione teatrale del Solechegioca alla grande, il prossimo week end toccherà alle NEW BABBIONS e nonostante mi abbiate fatto inkazzare non poco durante questo primo anno, vi dico quello che ho scritto ai Lunatici dopo il loro spettacolo:

 

“Siate sempre molto fieri del percorso e del lavoro svolto durante l’anno, mai solo del risultato.”

 

E se ci saranno errori o critiche o persone che non sanno tenere la bocca chiusa, pensate che loro non c’erano durante il vostro percorso e le vostre fatiche, io invece c’ero e vorrei ricordarvi come siete partite, poi fermatevi e guardatevi e guardate bene come siete oggi e dove siete arrivate.

 

Il palcoscenico non tradisce mai chi gli regala sudore, impegno e passione.

 

Coraggio New Babbions, avete tutte le potenzialità per SPAKKARE IL KULO AI PASSERI e io non vedo l’ora di vedere il vostro sguardo quando tutto è finito e di leggervi che ne è valsa la pena.

 

E adesso basta stare li’ a fare niente. RIPASSATE!!!!!

 

                                                        Bi

IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA

E’ il suo primo giorno di scuola e siamo tutti indaffarati a farci spazio tra bambini e genitori, alzare la mano per salutare la maestra, controllare la macchina fotografica…”SORRIDI…EDDAI SORRIDI…STAI FERMA…NO, NON LA LINGUACCIA…ECCO SI’, METTITI VICINA ALLO ZAINO…LA FOTO CON PAPA’ …E ADESSO SUL BANCO…COSI’ VA BENE…” e invece no, non va affatto bene perché mi sto perdendo tutta la parte piu’ bella; così metto via la macchina fotografica e la guardo.

 

Il primo giorno di scuola andrebbe fotografato con il cuore, con quell’emozione di mamma che ti fa venire gli occhi lucidi e non importa se è banale, per questa volta voglio essere banalissima!!

 

Il primo giorno di scuola è un traguardo per tutti, genitori e figli.

 

Il tempo passa e lei è così grande…così bella…così solare e non so se sa quanto io sia fiera di lei, per ogni conquista, per ogni parola, per ogni sorriso e per ogni passo fatto in avanti, verso il suo futuro e la sua vita.

 

Il primo giorno di scuola ti rendi conto che il tempo passa in fretta e sei contenta di esserti goduta ogni abbraccio, ogni carezza, ogni coccola nel lettone, ogni gioco, ogni momento condiviso.

 

E’ il suo primo giorno di scuola e io vivo questa emozione da mamma, in mezzo alle mamme, in mezzo alle emozioni che si mescolano alle voci dei bambini ed alle indicazioni delle maestre.

 

Sto per uscire e sento “MAMMA”, mi volto, la guardo, mi sorride e mi manda un bacio con la manina “STAI TRANQUILLA”.

La guardo e le dico “SONO FIERA DI TE LUDO” e lei risponde “ANCHE IO…MA STAREI PIU’ FIERA CON UNA CARAMELLA”.

 

E’ vero, con una caramella alla ciliegia si affronta tutto più facilmente, anche il primo giorno di scuola.

DONNE scritto da Loretta Cesari delle NEW BABBIONS

Oh! BARBARA regista

ci vuoi tutte quante in pista!

La prova s’avvicina

e sale l’adrenalina

la memoria traballa

la paura ci impalla.

LORETTA fa casino

NICOLETTA le è vicino

arriva EMANUELA

che attacca la tiritera

MARIA è già perduta

stragnocca è diventata

SONIA è silenziosa

RITA è speranzosa

FEDERICA ride in sordina

LAURA s’impappina

trema la voce a LOREDANA

FRANCESCA scappa in montagna

PIA recita a pappagallo

CHIARA ha uno sballo

Ora…CARLA sta giungendo…

…la lezione sta finendo.

Donne…

faremo un figurone

se no Barbara

ci darà una punizione!

“MASCHERE” laboratorio con Barbara Baldini

Si è concluso il laboratorio MASCHERE condotto da Barbara Baldini, Valentina Silvani e Giulia Cantelli, oltre alla foto di gruppo (mi dispiace per gli assenti) pubblichiamo la storia che abbiamo inventato assieme ai bambini che hanno scelto il loro personaggio, costruito la maschera e pensato a come potrebbe muoversi e parlare.

 

 

IL VILLAGGIO MASCHERATO

Su una montagna ripida e rocciosa vivevano una principessa e il suo cameriere/cuoco Ròbo in un castello sulla pendice destra e una fatina col suo gattino birichino in un castello sulla pendice sinistra. Sulla cima della montagna c’era un laghetto piccolo circondato da margherite e  pieno di pesciolini rossi e con loro una ranocchietta molto simpatica e salterina. Il lago era custodito da un soldato gentile e brontolone che ogni giorno controllava che nessuno buttasse sporcizia in acqua e la inquinasse. Vicino al lago c’era una foresta di ciliegi e abeti dove viveva un cappellaio matto matto matto matto da legare con un cappello alto alto alto alto da indossare. Sulla montagna nevicava spesso, in qualsiasi stagione e una bimba sciatrice si divertiva a costruire pupazzi di neve e  a sciare tutto il giorno intorno ai castelli e al laghetto. Ogni tanto nel prato immenso  tra i due castelli atterrava un’astronave enorme guidata da Luto, un robot molto buono che però aveva un comandante capo un po’ severo che faceva un verso strano con i denti (grgn grgn grgn…).

Un giorno cominciò a piovere forte forte e il laghetto si riempì talmente di acqua che tutti i pesciolini rossi dovettero scappare e anche la ranocchietta, impaurita saltando si rifugiò nel castello della fatina. Intanto la neve si sciolse tutta e la bambina  bagnata e ormai raffreddata e con gli sci ai piedi scivolò nella casetta del cappellaio matto che le offrì una buonissima cioccolata calda da bere. Anche il soldato completamente zuppo di acqua dalla testa ai piedi e affamato chiese aiuto alla principessa che lo ospitò nel suo castello e gli offrì una meravigliosa cena a base di patatine fritte preparata dal suo fidato cameriere Ròbo.                               

Il gattino intanto terrorizzato non smetteva di miagolare con la nuova amica ranocchietta che gracidava sempre più forte e saltava sempre più in alto. Ma la pioggia non smetteva di cadere, tanto che i due castelli si riempirono sempre di più d’acqua e i suoi abitanti e ospiti dovettero raggiungere le torri per salvarsi e da lì  si parlavano, si consultavano e si davano suggerimenti sul da farsi visto che la situazione era sempre più difficile da risolvere e il cielo era sempre più nero e non prometteva nulla di buono! Ormai senza scampo e con l’acqua alla gola, ecco arrivare dal cielo Luto con la sua meravigliosa astronave. Con una manovra difficile e con l’aiuto del suo comandante un po’ severo ma molto bravo, riuscì a far salire tutti gli abitanti e gli ospiti del castello sull’astronave e a portarli in salvo.

La pioggia cadde per parecchi giorni ancora ma poi tornò a brillare il sole, tutto si asciugò, tornò a cadere la neve e tutti gli abitanti tornarono nelle loro dimore.                                                                                                                                       

Era finalmente tornata la pace e tutti erano felici e contenti.

Dodo’, Federica, Ilaria, Ludovica, Matilda, Matteo M., Matteo D., Sofia, Elisa.

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GUSTI E DISGUSTI laboratorio di scrittura per ragazzi

GUSTI E DISGUSTI

LA VITA E’ SNELLA con Barbara Baldini

La_vita_e_snella_(per_internet)

LA BERRI DICE:

MAGOO2

Sono trash

ho la mesch

sento un flash

resto im-mob

con la pann della Pam

E Beatrice?

In garage con la neve, le auto e lo snorky anoressico

Il cassetto dei calzini allunga la vita 

e la carta igienica nel porta rullo è vivace

E la frutta, se non te la vieni a prendere…

Chiama Valeria per 250 ore!

Tranquilli, è tutto sotto controllo,

e dunque detesto non dirvi:

GRAZIE!!!!!!

FLASH MOB a teatro…il giorno dopo.

bimba ranocchio

Oggi sono una principessa, domani sarò un pirata o una strega buona, un ranocchio magico, un esploratore, un cucciolo di tartaruga, un cappellaio matto, una nuvola…i libri ci permettono di volare, di sognare, di regalare emozioni, di vivere in mondi fantastici e di crescere. I libri nutrono la FANTASIA. I bambini senza fantasia, sono come fiori senza acqua.

Sto facendo un laboratorio in una scuola materna e la nostra storia è quella di un robot triste, un robot che sta cercando i sentimenti e ogni bambino dovrà donare a questo robot un pezzetto del suo cuore, così potrà imparare a sentire non solo la tristezza, ma anche la gioia.

Ho chiesto ai bambini di 5 anni cosa, secondo loro, occorre al loro robot per essere felice e su 16 bambini, in 12 mi hanno risposto così:

GIOCATTOLI, UN PAPA’ RICCO, UNA CORONA, DEI CAPELLI, UN VESTITO, UNA CASA, DEI SOLDI PER COMPRARE I GIOCHI, UN CASTELLO, DEGLI INGRANAGGI NUOVI, DEI SOLDI PER FARE LA SPESA.

……………………………………ora capisco perchè quel robot è triste.

Una bimba, verso la fine dell’ora, è venuta da me e tirandomi per un braccio, all’orecchio mi ha detto: “Io per essere felice ho bisogno di giocare con i miei amici”.

Un sussurro.  Un sussurro all’orecchio. Ecco dove sono finiti i valori con cui dovremmo crescere i nostri figli, vengono sussurrati.

Certo, la vita è una corsa, è assolutamente necessario dover incastrare la scuola, basket, teatro, danza, nuoto, i compiti, musica e poi se rimane tempo, puoi giocare con gli amici, però adesso che ci penso la prossima settimana fai la festa di compleanno e avrai tempo quel pomeriggio per giocare liberamente, sempre che il clown che abbiamo prenotato non vi proponga dei giochi divertentissimi che dovete assolutamente fare.  Tutto preconfezionato, tutto programmato, tutto organizzato da un adulto…e il gioco libero? E la fantasia? E la creatività?   Eh no, io non ho fantasia, mio figlio è uguale a me quindi non ha fantasia nemmeno lui.                                                              

Che amarezza! 

A questo punto la mia domanda è:  a voi adulti COSA OCCORRE PER ESSERE FELICI?

E dopo che vi siete risposti, rilassatevi un pochino e lasciate che i bambini facciano i BAMBINI, con responsabilità adatte all’età, senza sovraccaricarli, senza pretendere che affrontino cose piu’ grandi di loro, TUTELANDO IL LORO DIRITTO DI ESSERE SPENSIERATI, anche se non sono forti o coraggiosi o tosti come noi pretendiamo che siano.  

Fermiamoci e spegniamo la televisione, prendiamo un libro e voliamo assieme a loro. Ritroviamo le nostre ali e insegniamo ai nostri figli che la fantasia è una cosa preziosa che va nutrita ogni giorno.   Difendiamo il loro diritto ad essere bambini.

Ora lascio spazio ai commenti ed alle frasi che troverete nei libri, a seguito del FLASH MOB che ci sarà domani e sabato sera.

IL TEMPO PER LEGGERE, COME IL TEMPO PER AMARE, DILATA IL TEMPO PER VIVERE. (Daniel Pennac)

Programmazione 2011…anteprima.

LUNATICI: “Bella & Bestia”

PUNTAdiBRILLANTE: “Jekyll e Hyde”

NEW BABBIONS: “Donne”

BABBIONS SENIOR: “Io…Amleto!”

BABBIONS JUNIOR: “Elogio funebre”